Crune daghi per cammelli, di Maria Silvia Avanzato

ago
2013
27

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L’autrice di questo libro è giovanissima, ha 28 anni.  Non so se è una scelta ben precisa dell’editoria, ma mi pare che recentemente stiano uscendo parecchi libri di scrittori davvero molto giovani; almeno a me è capitato di leggerne non pochi. Forse, gli esordienti (o quasi) hanno meno pretese con i diritti, forse c’è bisogno di figure nuove;  comunque il motivo per questo fiorire  in fondo non ha grande importanza, quel che interessa, credo, è se almeno qualcuno di loro ha qualcosa da dire. Io in ogni caso in genere li leggo volentieri. Credo che sia un modo per vivere in un mondo psicologico che ho vicino, visto che questi scrittori hanno l’età dei miei figli e qualche anno in più (pochi) degli studenti che mi ritrovo in classe o in tesi. Il libro narra, in prima persona,  la storia  di una ragazza che ha il pallino dello scrittore, che vuole a tutti i costi sfondare nel mondo della scrittura, e che ha pubblicato un libro di cui si vergogna (del resto, come non capirla, il titolo del suddetto è Winny, coniglio cagone). La vicenda si snoda tra grandi bevute e un certo qual numero di incontri, per lo più di tipo sessuale, finalizzati le une e gli altri al grande traguardo che Edgarda Stefanelli si è prefissa. Non si tratta di un grande romanzo, certamente. Però vi ho trovato qualche spunto interessante, qualche trucco narrativo ben congegnato, insomma una lettura che non mi è spiaciuta, anche se non è detto che mi metta a cercare altro scritto dall’autrice, o a aspettare il suo prossimo libro.

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